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Assisi: meta di pellegrinaggio e cultura

15 Settembre 2020

Assisi

La città di San Francesco e Santa Chiara

Assisi è una città umbra carica di storia e tradizione. Grazie alla sua posizione, difesa dal monte Subasio e rialzata rispetto alla Valle Umbra settentrionale, Assisi gode di un clima privilegiato tutto l'anno.

Famosa per essere la città natale di San Francesco e Santa Chiara, questo luogo è testimone delle guerre e delle invasioni che l'hanno visto protagonista nei secoli.

La presenza dei suoi santi e della chiesa cattolica hanno profondamente disegnato i contorni della città che conosciamo oggi, meta di pellegrinaggio religioso da ogni parte del mondo.

Dal 2000 Assisi è Patrimonio Mondiale UNESCO

L'incredibile ricchezza culturale e artistica di Assisi ha permesso alla città di diventare nel 2000 un sito del patrimonio mondiale Unesco.

La città vanta monumenti religiosi e civili di grande pregio ed interesse storico. Città intellettuale e austera, Assisi è sede universitaria nonchè centro di cultura attraverso i suoi numerosi musei.

Le botteghe degli artigiani poi, sono vere e proprio esposizioni artistiche. Tipiche della città le lavorazioni della ceramica, del ferro battuto e del legno, nonchè  i laboratori di oreficeria e di restauro.

La Basilica di San Francesco d'Assisi

Luogo simbolo di Assisi, la Basilica di San Francesco conserva e custodisce le spoglie del suo Santo. Iniziata due anni dopo la scomparsa di San Francesco, nel 1228, e conclusa nel 1253, la Basilica venne costruita nel luogo scelto dal Santo stesso.

Edificata sulla collina inferiore della città, ribattezzata come Collis paradisi, la Basilica non rispecchia il tipico rigore francescano.

Le istituzioni ecclesiastiche di allora infatti, scelsero una struttura differente da utilizzare come veicolo per il messaggio francescano, fatto di immagini che potessero arrivare a tutti, soprattutto agli analfabeti.

Assisi

Chiesa Superiore e Chiesa Inferiore

Considerata la centralità della figura di San Francesco e prevedendo la Basilica come meta di pellegrinaggio, le dimensioni di quest'ultima rispecchiarono questa necessità.

La basilica si divide tra superiore e inferiore, ciascuna con stili e caratteristiche proprie. L'edificio soddisfa infatti una doppia funzione: sotto chiesa tombale e cripta, sopra aula monastica, spazio per le prediche e cappella papale.

L'originalità della basilica risiede proprio nel contrasto di stili ed influenze tra esterno e interno, tra parte superiore e quella inferiore. Dalla basilica inferiore si ha accesso alla Piazza della basilica e ai suoi splendidi portici, di richiamo medievale ma con forma puramente rinascimentale.

Il tempio di Minerva

Il tempio di Minerva ad Assisi è uno dei templi romani meglio conservati del mondo antico. Eretto nel 30 a.c. nell'attuale Piazza del comune, venne trasformato durante il XVI secolo in chiesa di Santa Maria sopra Minerva. L'edificio, dalla sua costruzione fino alla consacrazione per opera di Papa Paolo III, fu sede di numerose attività.

Durante il suo viaggio in Italia lo scrittore Goethe si fermò ad Assisi per visitare unicamente il tempio di Minerva, di cui cita:

«Non mi sarei mai saziato d'osservare la facciata e la geniale coerenza dell'artista ch'essa dimostra. [...] A malincuore mi strappai a quella vista, proponendomi di richiamare l'attenzione di tutti gli architetti su questa fabbrica, in maniera che se ne possa avere una pianta esatta.»

Goethe ad Assisi

Le parole di Goethe e la sua piena soddisfazione nell'ammirare il Tempio di Minerva sono l'emblema dello stupore di chi si trova di fronte all'edificio per la prima volta.

Avvolto in un ambiente medievale, il tempio mantiene invariate le sue caratteristiche di colosso imperiale. Sebbene i diversi interventi, tra cui l'aggiunta del campanile, detto "Torre del Popolo", la sontuosa eleganza delle sue forme esterne resta immutata.

La facciata, costituita da sei colonne che sorreggono l'architrave ed il frontone, è uno degli esempi di maggior pregio dell'architettura monumentale di tutto l'impero.

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