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Pienza: l’urbe rinascimentale ideale

8 Giugno 2020

Pienza

Pienza: l'urbe rinascimentale ideale

Pienza è la città ideale di Papa Pio II. Esempio unico di progettazione urbana, Pienza è un'illuminata idea di urbe rinascimentale.

La città di Pio

Pienza, situata su di un colle della Val d'Orcia, a 20 minuti circa di auto da Tenuta Petriolo, venne fondata con il nome di Corsignano. La città venne in seguito ribattezzata da Enea Silvio Piccolomini, dal 1458 Papa Pio II, con il nome di Pienza.

Nato in questa città toscana, Pio II fu un'importante umanista prima di essere eletto Papa. Proprio per il suo trascorso, Pio II decise di trasformare Corsignano nella città ideale rinascimentale applicando per la prima volta  il concetto umanista di progettazione urbana.

Pienza, urbanistica e spiritualità

Nel 1459 papa Pio II affidò all'architetto Bernardo Rossellino, allievo di Leon Battista Alberti, il compito di realizzare la sua città ideale. Oltre ad essere la città natale del Papa, Pienza gode di condizioni climatiche ed ambientali favorevoli allo sviluppo dell'esperimento rinascimentale.

Tutti gli aspetti urbanistici vennero vagliati e studiati per consentire ai cittadini una realtà spirituale superiore rispetto a qualsiasi altra città italiana. Così Papa Pio II insieme con l'architetto Rossellino diedero inizio alla profonda trasformazione di Corsignano per farla diventare Pienza.

Lo schema urbanistico ideale

La città di Pio viene costruita come una tipica città romana. Seguendo questo schema, Pienza è strutturata con un cardo, una via dritta che attraversa da nord verso sud il borgo e un decumano che la interseca da est verso ovest.

Alla base di queste due vie viene costruista una porta che rispetti e privilegi il sorgere ed il tramontare del sole in determinati periodi dell'anno.

Al centro della città Pio II fa erigere gli elementi per lui più importanti, le costruzioni che non potevano mancare in una città ideale: la chiesa e il palazzo civico.

Il duomo e il palazzo civico

Piazza Pio II è il cuore di Pienza. A metà tra gotico e rinascimentale, qui si trova il duomo, la cattedrale dell'Assunta che venne fatta erigere su indicazione di Papa Pio II con tre navate a favore della luce naturale.

Le grandi finestre di stile gotico illuminano la cattedrale e i suoi interni in modo assoluto, quasi abbagliante. Di fronte al duomo si trova il palazzo civico, realizzato dal Rossellino, caratterizzato per la presenza dell'ampio loggiato.

Il pontefice volle edificare il palazzo civico, oggi sede dell'amministrazione comunale per assicurare ai cittadini che la loro libertà non solo era priva di ogni censura, ma era anzi tutelata dalla presenza del Papa stesso.

Benessere Ideale

Come detto, il Pontefice volle costruire una città ideale in cui gli abitanti potessero beneficiare di uno status privilegiato, sia a livello spirituale che non.

Per questo motivo il borgo di Pienza è ricco di Pozzi, unica fonte per abbeverarsi prima dell'avvento degli acquedotti. Il più famoso è il Pozzo dei Cani posto in piazza Pio II all'angolo tra palazzo Piccolomini e corso Rossellino.

Di indiscusso pregio artistico, il pozzo è decorato sull'architrave con l'iscrizione PIUS PP II - MCCCCLXII (Papa Pio II - 1462) mantenendo tutt'oggi il fascino evocativo di un tempo.

1996: Pienza è Patrimonio Unesco

In soli 3 anni, dal 1459 al 1462, il Signore Feudale di Pienza, Pio II, fu capace di realizzare la città utopia del rinascimento italiano.

Grazie al suo grande protettore, Pienza è diventata centro d'avanguardia nello sviluppo del concetto di città ideale, sia in Italia che all'estero. L'esperimento di urbanistica rinascimentale infatti, viene titolato come Patrimonio dell'Unesco nel 1996.

In conclusione, i canoni urbanistici Rinascimentali di Pienza non smettono di affascinare turisti e visitatori che ogni anno affollano il borgo di Pio II.

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