Shopping Cart
PROCESSO PRODUTTIVO

Dalla vigna al bicchiere in Tenuta

Il processo produttivo di Tenuta Petriolo avviene interamente all’interno della proprietà, dalla coltivazione all’imbottigliamento tutto viene gestito dai fattori e dagli esperti ricercando sempre la qualità del prodotto. La prima e fondamentale operazione consiste nella vendemmia:  nel periodo tra Settembre e i primi giorni di Ottobre, dopo il controllo della gradazione, la raccolta viene eseguita interamente a mano. A seguito il processo prevede la pigiatura  per estrarre succo e polpa dagli acini, e in un secondo momento la disrapatura indispensabile per favorire la fuoriuscita del mosto. Successivamente il mosto è sottoposto alla pressatura, il procedimento per attribuire le caratteristiche organolettiche specifiche ad ogni vino.

Ultimo e non meno importante passaggio, la fermentazione in botti sigillate a temperatura controllata a cui seguono controlli e degustazioni periodici. Dopo l’imbottigliamento e un riposo minimo di sette mesi, il vino è pronto per essere commercializzato e consumato.

1. Raccolta

La vendemmia viene eseguita interamente a mano dai contadini della tenuta.

2. Pigiatura

Operazione per estrarre succo e polpa dagli acini e ottenere il mosto.

3. Sgrondatura

Per la vinificazione in bianco, separazione del mosto dalle parti solide.

4. Diraspatura

Per separare gli acini dai raspi e favorire la fuoriuscita del mosto.

5. Pressatura

Indispensabile per estrarre lo stile del vino, le sue caratteristiche gustative.

6. Fermentazione

Dal succo d'uva le proprietà organolettiche vengono trasmesse al vino.
CONTADINI

Protettori del patrimonio viticolo

Veri protagonisti della filiera produttiva, i contadini di Tenuta Petriolo si occupano della vigna durante tutto l’anno. La loro attività è costante e variegata secondo le necessità del terreno. Dopo la vendemmia, nel mese di Novembre si occupano della potatura delle vigne con una sfoltitura manuale per assicurarsi un ricovero invernale adeguato per la ripartenza in primavera.

Quando la terra si risveglia, a fine Marzo, i contadini operano tutti i trattamenti necessari per proteggere le piante e permettere una crescita rigogliosa e rispettosa della natura. Profondi conoscitori della tradizione toscana, i contadini si occupano innanzitutto di preservare il patrimonio vitinicolo del territorio per salvaguardare la qualità del vino toscano.

MACCHINARI

Completa autonomia produttiva

L’intero processo produttivo avviene all’interno della tenuta, dotata di macchinari di ultima generazione per ottenere vino di altissima qualità. I contadini dispongono di trattori e strumentazione utile per la lavorazione del terreno e delle vigne. Pigiatrici, disrapatrici, presse orizzontali pneumatiche a membrana e serbatoi in acciaio inox sono invece i principali macchinari con cui avviene la produzione.

La cantina è inoltre dotata di botti in rovere in cui i vini vengono lasciati ad invecchiare per assumere le particolari note caratteristiche che solo il legno è in grado di conferire. Un macchinario dedicato all’imbottigliamento si occupa di ultimare il processo e rendere il prodotto pronto alla vendita.